Fase 2 – 40 Associazioni scrivono al Comune un piano straordinario per la mobilità sostenibile.

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A fine aprile, in previsione dell’allentamento del lockdown, 40 Associazioni del territorio si sono unite nel formulare proposte per una città efficiente e vivibile. Fra di loro, anche tRiciclo – Bimbi a Basso Impatto.

A seguire il testo completo della lettera indirizzata al Sindaco di Genova, al Presidente della Regione Liguria e agli Assessori coinvolti:

Genova si sta apprestando ad affrontare la seconda fase di questa emergenza sanitaria con il rientro in attività di migliaia di cittadini. Sull’onda di decine di iniziative simili in tutta Italia, come rete di associazioni, gruppi e cittadini Vi chiediamo con forza di avere coraggio, ora più che mai, nell’introdurre interventi forti per affrontare la Fase 2, capaci di avviare un cambiamento per un futuro sostenibile. Vogliamo che Genova inizi subito il percorso per diventare, come già da anni molte città europee, una città efficiente e vivibile.

Se anche solo il 10% dei 369.000 utenti che ogni giorno usavano i mezzi AMT dovessero decidere di non tornare all’utilizzo dei mezzi pubblici, ci troveremmo improvvisamente per strada 37.000 auto o moto in più oltre a quelle che già “normalmente” affollavano le strade. Un repentino aumento dei gas presenterà dei contraccolpi notevoli con un inaccettabile ritorno al passato ma soprattutto col nuovo innesco di quel circolo vizioso che ha aggravato questa situazione.

Grossi sacrifici sono stati chiesti in breve tempo ai cittadini per salvaguardare la comunità, ora chiediamo uno sforzo alle istituzioni per migliorare la nostra qualità di vita e tutelare la nostra salute sia presente che futura. Se tutto questo è stato spesso in passato considerato come un
optional dalle classi dirigenti, oggi è – prendiamone atto – necessità per la sopravvivenza e il benessere di tutta la comunità.
Non vogliamo tornare alla “normalità” perché la “normalità” era il problema.

𝗣𝗥𝗘𝗠𝗘𝗦𝗦𝗘

Visto il grande impatto – in condizioni di “normalità” – della mobilità privata a combustibile fossile sul clima (per via dei gas serra), sulla salute (per via di NO2 e PM10 in particolare), sugli incidenti stradali e sul traffico;
Visto il sensibile abbassamento di tali inquinanti in questo periodo di lockdown;
Vista la presunta correlazione tra aumento della mortalità dovuta al COVID-19 e l’inquinamento atmosferico;
Visto il tributo di vite umane che ogni anno in particolare Genova deve pagare a causa degli incidenti stradali; tributo che si è ridotto fino all’80% nella fase di lockdown;

𝗣𝗥𝗢𝗣𝗢𝗦𝗧𝗘

Come rete di associazioni, gruppi e cittadini abbiamo deciso di unire le forze e vi suggeriamo una serie di precise proposte efficaci che si possono mettere in campo da subito, alcune a costo praticamente zero, ma ad alto impatto anche educativo sulla cittadinanza.
A monte di tutte c’è quella di disincentivare l’uso dell’automobile in tutto il territorio cittadino; occorre inoltre creare una “Zona Rossa” che copra l’area più critica del centro città, in modo che sia aperta solo a solo mezzi pubblici e mezzi sostenibili, che meglio aiutano ad uscire dall’emergenza.

𝟭. 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧𝗢 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗢

È necessario garantire il servizio adottando tutte le misure precauzionali e di distanziamento fisico, affinché nella fase di ripresa le persone non abbandonino il trasporto pubblico. Proponiamo di:

  • Stabilire corsie dedicate ai mezzi pubblici su tutti gli assi principali della città, a scapito delle corsie dedicate alle auto, in modo da rendere più conveniente e rapido muoversi coi mezzi rispetto al traffico.
  • Aumentare sensibilmente la frequenza dei mezzi, come già è stato possibile in altre situazioni di emergenza.
  • Utilizzare tutti i veicoli a disposizione, incluse le riserve.
  • Sanificare i mezzi pubblici, installare adeguate paratie e dispenser igienizzanti per le mani in tutte le stazioni treno, metro e principali fermate degli autobus.
  • Rendere gratuito o scontato il servizio, eventualmente in base a criteri strategici: a partire dagli impianti di risalita, per precise fasce di popolazione, su assi di congiunzione fondamentali (come i treni urbani o la metro).
  • Dotare i principali autobus e mezzi di risalita di supporti per il trasporto biciclette.
  • Potenziare il servizio Navebus.

𝟮. 𝗠𝗢𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧𝗔’ 𝗣𝗘𝗗𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘

Occorre promuovere la mobilità pedonale senza costringere le persone a uno stretto contatto, e lo si può fare aumentando lo spazio pedonale in diversi modi:

  • Allargare i marciapiedi sempre ove possibile, anche con passerelle di legno, birilli o semplice vernice, eventualmente rinunciando a posteggi.
  • Liberare i marciapiedi da arredi urbani, riposizionando i bidoni della spazzatura, i cartelli pubblicitari, i cartelli stradali ed ogni altro oggetto che ne limiti o ne ostacoli la fruibilità.
  • Modificare i tempi semaforici a favore dei pedoni.
  • Introdurre segnaletica che riporti le distanze pedonali in minuti, come avviene per i percorsi escursionistici, utile per rendere consapevoli i cittadini della convenienza di muoversi a piedi e in futuro utili per i turisti.
  • Rivedere gli attraversamenti delle rotatorie che oggi penalizzano i pedoni.
  • Aumentare le aree pedonali, a cominciare da Via XX settembre e Piazza Colombo.
  • Incrementare le zone 30 dove il limite sia effettivamente rispettato, introducendo anche dissuasori di velocità appropriati dove non c’è il passaggio di bus.
  • Garantire continuità di percorsi facilmente fruibili da persone con ridotta capacità motoria, eliminando gradini, ostacoli e pavimentazioni discontinue.
  • In previsione della riapertura delle scuole a settembre, mettere in campo un insieme di azioni che promuovano e rendano sicuri i percorsi pedonali e ciclabili verso le scuole e scoraggino l’uso e la sosta dell’auto (tipo pedibus e bicibus).

𝟯. 𝗠𝗢𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧𝗔’ 𝗖𝗜𝗖𝗟𝗔𝗕𝗜𝗟𝗘 𝗘 𝗠𝗜𝗖𝗥𝗢𝗠𝗢𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧𝗔’

La bicicletta è il mezzo perfetto per mantenere il distanziamento fisico e raggiungere velocemente la destinazione. Per far sì che le persone utilizzino tale mezzo di trasporto sostenibile bisogna rendere veramente sicura la mobilità ciclabile e quindi occorre:

  • Creare una Rete di Emergenza di Piste Ciclabili sicure, che coprano tutti i principali collegamenti quartiere-quartiere e centro-periferia (segnaletica, cordoli, strisce) e prepararsi ad incrementare i percorsi ciclabili ancor più capillarmente per le fasi successive.
  • Attivare e rendere operativo al più presto l’Ufficio Bici coinvolgendo gli stakeholders affinchè sia davvero efficace.
  • Ottenere il transito in zone chiuse dall’Autorità Portuale come la fondamentale Via dei Pescatori tra Porto Antico e Piazzale Kennedy.
  • Creare ciclo-posteggi e zone sosta bici diurne, e installare dei bici-park notturni sicuri, anche destinando locali pubblici in disuso o strutture prefabbricate.
  • Incentivare il bike to work, anche tramite servizi già disponibili con apposite App.
  • Incentivare l’acquisto di biciclette, e-bike, bici-cargo, monopattini, pattini e monoruota.
  • Incentivare consegne e corrieri in bici-cargo tramite sgravi fiscali.
  • Introdurre segnaletica che riporti le distanze ciclabili in minuti.

𝟰. 𝗦𝗠𝗔𝗥𝗧 𝗪𝗢𝗥𝗞𝗜𝗡𝗚

L’emergenza ha reso evidente la quantità di persone che quotidianamente possono svolgere il loro lavoro senza spostarsi generando traffico, inquinamento e perdita di tempo, soltanto per connettersi da una scrivania diversa alla medesima rete. Questa è la prima chiave per decongestionare la città nel quotidiano. Proponiamo di:

  • Offrire supporto logistico alle realtà che potrebbero introdurre lo smart working.
  • Offrire supporto economico alle famiglie che non possono permettersi tutti i mezzi necessari per adottare questa modalità di lavoro.
  • Mettere in evidenza l’impatto di risparmio ambientale, tempo, traffico che lo smart working consente.
  • Incentivare le aziende a modificare gli orari di lavoro introducendo una flessibilità oraria o giornaliera tramite banca ore e diversificando orari di entrata/uscita.
  • Premiare con vantaggi fiscali sia le aziende che i lavoratori che decideranno di puntare su soluzioni innovative di smart working.

𝟱. 𝗖𝗔𝗠𝗣𝗔𝗚𝗡𝗔 𝗜𝗡𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗧𝗜𝗩𝗔

Una campagna informativa da parte del Comune attraverso tutti i mezzi di comunicazione è fondamentale per orientare le abitudini della cittadinanza verso un approccio sostenibile. Questi i messaggi che il Comune dovrebbe trasmettere ai cittadini:

  • Muoversi con mezzi sostenibili è una raccomandazione per la ripresa delle attività di tutte le persone, con enormi vantaggi sia nella fase attuale sia nella lotta ai cambiamenti climatici.
  • Il mezzo privato crea inquinamento, traffico ed incidenti stradali gravi. L’uso quotidiano del mezzo privato non aiuterà ad uscire da questa emergenza, ma a preparare la prossima.
  • C’è un’emergenza sanitaria in Italia: le vittime da smog, calcolate dall’OMS in 80.000 morti premature all’anno.
  • Pubblicizzare quali sono i mezzi sostenibili a disposizione, dove si trovano, quanto costano e quale efficienza hanno.
  • Promuovere la mobilità dolce nelle scuole.

𝗨𝗡 𝗢𝗕𝗜𝗘𝗧𝗧𝗜𝗩𝗢 𝗗𝗜 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜

Ricordiamo che questi interventi sono volti a risolvere l’emergenza in corso ma anche a perseguire gli obiettivi di medio e lungo termine che l’umanità deve raggiungere:

  • ridurre le emissioni di gas serra del 50% entro il 2030 e azzerarle entro il 2050, per restare sotto il grado e mezzo di aumento di temperatura con il fine di evitare cambiamenti climatici irreversibili sui sistemi umani e naturali (IPCC);
  • diminuire sensibilmente i livelli di inquinanti (NO2 e PM10 in particolare) per salvaguardare la salute;
  • diminuire fino ad azzerare le morti per incidenti stradali dovuti al traffico in città (Genova è la città italiana con il maggior numero di morti/abitante per incidenti);
  • rendere la nostra città e i nostri spazi pubblici posti più vivibili e a misura delle persone.

Questa lettera scritta da Associazioni, realtà locali e cittadini vuole essere una richiesta di intervento ma anche una proposta di collaborazione alle istituzioni, il cui scopo è affrontare la situazione di emergenza sanitaria ma anche quella ambientale e climatica in atto.

Attendiamo un cortese riscontro e Vi porgiamo distinti saluti

𝗦𝗢𝗧𝗧𝗢𝗦𝗖𝗥𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜

  • Fridays For Future Genova
  • Massa Critica Genova
  • Cittadini Sostenibili
  • Bike fever
  • Associazione Esperti Promotori della Mobilità Ciclistica
  • Associazione tRiciclo Bimbi a Basso Impatto
  • Osservatorio Meteorologico, Agrario, Geologico Prof. Gian Carlo Raffaelli dal 1883
  • Italia Nostra – Sezione di Genova
  • Scuola Italiana Monoruota
  • Pro Natura Genova
  • Amici di Ponte Carrega
  • Associazione Universitaria Unigeco
  • Fiab – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta – Genova
  • CicloRiparo Fiab
  • ASD Genova MTB SantíEusebio
  • Comitato Liguria Federazione Ciclistica Italiana
  • Genova Segway
  • Monopattini Elettrici Genova
  • Greenpeace Italia
  • Anemmu in bici a Zena
  • Associazione A.ma. Abitanti maddalena
  • Medici per l’Ambiente – International Society of Doctors for Environment ISDE
  • Terra!
  • MobiGe
  • Fondazione Michele Scarponi
  • Famiglie senz’auto
  • WWF Genova Città Metropolitana
  • Genovapiedi
  • Surfrider Genova
  • Il Cesto
  • Giardini Luzzati spazio comune
  • Worldrise Onlus
  • Unione Sportiva Pontedecimo
  • Trip In Your Shoes
  • Centro Banchi Genova
  • Gruppo di Cittadini #genovaciclabile
  • Occupy Nervi
  • A thousand Trees Project
  • La Piuma Onlus
  • Circoliamo Sampierdarena

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